PROGRAMMA SOCIALE

IL M.E.D.A. PRETENDE:

  1. a)    la creazione di un Ministero nazionale e di Assessorati comunali, provinciali e regionali per la diversa abilità che tutelino tutte le categorie espresse in questo programma;
  2. b)    le pari opportunità di cui gode ogni altro cittadino, rifiutando, di contro, ogni forma di carità offensiva e debilitante;
  3. c)     la cancellazione immediata dal comune linguaggio di ogni genere di terminologia oltraggiosa come: handicappato, minorato, infelice, anormale, sub-normale, psicolabile, etc. Una terminologia che deve essere sostituita dai termini ufficiali di “diversamente abile” o “diversabile” ;
  4. d)    assicurare a ogni diversabile una pensione sociale che lo metta nelle condizioni di vivere decorosamente, autonomamente e di potersi formare una famiglia;
  5. e)    dare a chi ne ha assoluto bisogno e non è in grado di muoversi da solo, un assegno di accompagnamento che possa garantire il mantenimento di un assistente giornaliero, mentre l’attuale contributo governativo è solo umiliante e caritatevole;
  6. f)       sia la pensione sociale, sia l’assegno di accompagnamento, non devono essere soggetti né a ritenute né a imposte, né a tasse di nessun genere;
  7. g)    a ogni diversabile che vive da solo o con la propria famiglia, i Comuni hanno l’obbligo di fornire un’abitazione, dotata di strutture idonee, a bassa pigione e l’esenzione dal pagamento dei vari servizi: gas, luce, riscaldamento, oltre a uno sconto del 50% sulla bolletta del telefono fisso, considerato un mezzo sociale di contatto col mondo esterno. Riorganizzazione e ristrutturazione degli enti preposti all’assegnazione delle case popolari agli aventi diritto, cioè come specificato nel paragrafo precedente a tutti coloro che rientrano nella categoria dei diversamente abili;
  8. h)    i diversabili dovranno essere esenti (unitamente all’accompagnatore) dal pagamento dei biglietti di tram e autobus urbani, mentre per i taxi potranno usufruire degli appositi buoni municipali gratuiti, così come in parte già avviene. Per treni, traghetti e aerei si dovrà applicare ai diversabili (e ai loro accompagnatori) uno sconto del 40%. Inoltre ai diversabili dovrà essere fornita una tessera che consenta loro la libera e gratuita circolazione su qualunque autostrada nazionale;
  9. i)       ai diversabili dovrà essere concessa la riduzione del 30% sull’assicurazione obbligatoria;
  10. j)       ai diversabili dovrà essere concessa l’entrata gratuita nei musei, nelle gallerie d’arte e in ogni manifestazione di musica e carattere culturale, mentre per i cinema e i teatri dovranno godere, assieme ai loro accompagnatori, di uno sconto pari al 50% del biglietto d’ingresso;
  11. k)     le librerie, in accordo con gli editori, dovranno applicare ai diversabili uno sconto pari al 30% del prezzo di copertina su ogni libro acquistato. Fornire uno svago culturale a chi non ne può avere altri, è un servizio sociale di primaria importanza;
  12. l)       ai diversabili dovranno essere concesse agevolazioni e incentivazioni qualora intendessero intraprendere attività imprenditoriali in proprio e questo soprattutto nell’area del Mezzogiorno d’Italia, dove le possibilità di essere assunti da altre imprese è pressoché inesistente. Tali agevolazioni favorirebbero l’economia e l’occupazione di zone in cui lo Stato ha solo sprecato ingenti risorse senza ottenere in cambio ciò che si proponeva;
  13. m)  l’aggiornamento del sussidio di disoccupazione adeguato ai reali costi della vita;
  14. n)    riorganizzazione e modernizzazione dei centri di collocamento per la disoccupazione;
  15. o)    incremento di ogni evento ricreativo nei confronti dei pensionati, nonché di attività culturali in ambito non solo cittadino;
  16. p)    creazione di moderne strutture di assistenza per gli anziani ed espletamento di severi controlli, sia di gestione, sia sanitari, sui centri già esistenti;
  17. q)    ispezioni severe sulla conduzione quotidiana degli orfanotrofi, dall’igiene ai prodotti alimentari somministrati;
  18. r)      elaborazione di una regolamentazione del lavoro part-time, con particolare privilegio all’impiego di donne separate con figli a carico o dei detenuti in libertà vigilata;
  19. s)     miglioramento degli asili nido nelle strutture, nell’organizzazione e nella capacità ricettiva oltre a un più severo controllo sull’assunzione del personale incaricato al loro funzionamento;
  20. t)       assistenza legale gratuita a tutte le categorie citate in questo programma, in riferimento ai contenziosi, ai bisognosi contingenti o ai rapporti con le pubbliche Amministrazioni.

 

 

ABBATTIMENTO DI TUTTE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE ESISTENTI E LIBERA CIRCOLAZIONE OVUNQUE DELLE MACCHINE CON IL CONTRASSEGNO DELLA DIVERSABILITA’

 

 

  1. a)     Tutte le barriere esistenti nei pubblici uffici, nei pubblici locali, nei cinema, nei teatri, nei musei, negli alberghi di qualunque categoria, di qualsiasi altro luogo di ritrovo e su qualunque mezzo di trasporto urbano e nazionale, dovranno essere immediatamente abbattute.
  2. b)     Gli uffici pubblici e tutti gli alberghi dovranno essere attrezzati di una o più carrozzine, così dovrà essere per musei, cinema, teatri e ogni altro luogo di pubblica frequentazione.
  3. c)      Dovrà essere fatto obbligo a qualunque condominio che già non l’avesse fatto, di rendere gli stabili accessibili ai diversabili. Chi rifiutasse di farlo sarà passibile di multe il cui pente importo verrà deciso dalle autorità preposte a fare rispettare la legge.
  4. d)     Ai diversabili dovrà essere consentita la libera circolazione con la propria auto, munita di apposito contrassegno, così come sancito dall’art. 16 della Costituzione, nelle zone considerate aree pedonali, nei parchi pubblici e in ogni altro luogo vietato alle auto dei normodotati.